Macerata è una città di collina, raccolta dentro le sue mura, con le strade che salgono e scendono e che ogni tanto si aprono su un panorama largo: da una parte i Monti Sibillini, dall'altra la campagna che digrada verso l'Adriatico. Non è una città grande e questo è il suo vantaggio: una giornata piena basta per vederne l'essenziale, a patto di muoversi a piedi e di concedersi almeno una sosta seduti in piazza. Dal nostro appartamento in Corso Cavour si arriva in centro in una decina di minuti di cammino; dalla dependance in campagna sono dieci minuti d'auto.
Lo Sferisterio, il monumento che racconta la città
Conviene cominciare dallo Sferisterio, perché è l'edificio che più di ogni altro definisce l'identità di Macerata. Fu costruito tra il 1823 e il 1829 su progetto dell'architetto Ireneo Aleandri, per iniziativa di un gruppo di cittadini benestanti passati alla storia come i Cento Consorti: furono loro a finanziarlo, e un'iscrizione sulla facciata li ricorda ancora. Non nacque come teatro ma come arena per il gioco del pallone col bracciale, molto diffuso nell'Ottocento, e la forma allungata con il lungo muro di fondo e i palchi disposti su due ordini deriva proprio da quella destinazione sportiva.
Oggi è la sede del festival lirico estivo, il cui calendario cambia ogni anno e va verificato sui canali ufficiali, ma merita anche fuori stagione, quando lo spazio vuoto lascia capire meglio le proporzioni e l'acustica. Dalla balconata in pietra si domina il paesaggio collinare intorno, ed è uno dei punti in cui si intuisce subito come è fatta Macerata. Se volete approfondire, ne parliamo nella pagina dedicata allo Sferisterio.
Piazza della Libertà, la Loggia dei Mercanti e la Torre Civica
Risalendo verso l'alto si arriva a Piazza della Libertà, che è il salotto della città. Vi si affacciano il palazzo del Comune, la sede storica dell'Università, la chiesa di San Paolo, il Teatro Lauro Rossi e soprattutto la Loggia dei Mercanti, elegante costruzione del 1505 di gusto rinascimentale toscano, con il suo doppio ordine di arcate. Accanto si alza la Torre Civica, detta anche Torre dell'Orologio: il cantiere iniziò intorno al 1492, proseguì nel Cinquecento su disegno di Galasso Alghisi da Carpi e si concluse solo nel 1653.
L'orologio astronomico che se ne vede sul quadrante è una ricostruzione del 2015, realizzata dal maestro Alberto Gorla sulla base del progetto cinquecentesco: segna le fasi lunari e il moto dei pianeti, e due volte al giorno mette in moto un piccolo carosello di automi con i Magi in adorazione. È il tipo di dettaglio che sfugge se non lo si sa in anticipo, per cui vale la pena informarsi sugli orari del carosello prima di salire in piazza.
Palazzo Buonaccorsi e i musei civici
A pochi passi dalla piazza si apre Palazzo Buonaccorsi, costruito fra il 1697 e il 1718 e oggi sede dei Musei Civici. Le collezioni sono tre e ben distinte: negli ambienti sotterranei il Museo della Carrozza, al piano nobile la sezione di arte antica con la celebre Galleria dell'Eneide, e al secondo piano la raccolta di arte moderna. La Galleria dell'Eneide, con il soffitto e le pareti interamente dipinti a raccontare le vicende di Enea, è il pezzo forte: un ambiente barocco che sorprende chi si aspettava un museo di provincia.
È una visita che si fa con calma in un paio d'ore e che si adatta bene anche alle giornate di pioggia, quando girare per il centro all'aperto è meno piacevole.
Le vie del centro, l'università e i panorami
Il resto della giornata si lascia volentieri al caso. Le vie del centro storico sono strette, lastricate e piene di palazzi nobiliari, cortili e chiese che si aprono all'improvviso; l'Università, fondata nel 1290, è una delle più antiche d'Europa e dà alla città un tono giovane che non vi aspettereste. La passeggiata lungo le mura, ai piedi del nucleo antico, è il modo migliore per chiudere: da lì lo sguardo corre dai Sibillini fino al mare, e nelle giornate limpide si capisce perché tutte le guide insistano su questo panorama.
Se resti qualche giorno, il centro diventa anche una buona base per la sera: le trattorie del posto servono i piatti della cucina maceratese, e a piedi si torna a casa senza pensieri.
Macerata a pochi passi dalla porta di casa
Dal nostro appartamento in Corso Cavour il centro storico è a dieci minuti a piedi, dalla dependance in campagna a dieci minuti d'auto. Scegli la formula che preferisci e vivi Macerata senza fretta.